Due giorni di arrampicata per esperti alle Tre Cime e Tofana di Rozes

Due vie celebri delle Dolomiti, accompagnati da una guida alpina locale UIAGM/IFMGA. Si sale lungo la storica via Eötvös-Dimai sulla parete sud della Tofana di Rozes e poi sullo Spigolo Giallo della Cima Piccola di Lavaredo, due itinerari che raccontano bene lo spirito pionieristico e la storia dell’alpinismo dolomitico.

  • 2 Giorni
  • Persone 2
  • Cortina d'Ampezzo
  • Difficoltà

Highlights

  • Salita della via Eötvös-Dimai sulla parete sud della Tofana di Rozes
  • Arrampicata lungo lo Spigolo Giallo della Cima Piccola di Lavaredo
  • Due giorni di arrampicata con guida alpina locale certificata UIAGM/IFMGA 
  • Storia dei grandi pionieri delle Dolomiti, tra cui Antonio Dimai ed Emilio Comici
  • Viste spettacolari sui gruppi delle Tofane, del Falzarego e delle Tre Cime
  • Un itinerario che unisce arrampicata classica, storia e paesaggi dolomitici
  • 1 notte in hotel 3 stelle a Cortina d’Ampezzo oppure in rifugio, con colazione inclusa

Descrizione Itinerario

Le Dolomiti ospitano alcune delle vie di arrampicata più celebri al mondo, dove generazioni di pionieri hanno trasformato pareti considerate impossibili in grandi itinerari alpinistici. Questo tour di due giorni ne segue le tracce, affrontando due classiche vie dolomitiche con l’aiuto di una guida alpina certificata UIAGM/IFMGA.
Il percorso inizia sull’imponente parete sud della Tofana di Rozes (a 3.225 m). Lungo la storica via Eötvös-Dimai, aperta nel 1901, si vive una vera esperienza di arrampicata alpina tra cenge, terrazze naturali e passaggi esposti, che raccontano bene l’ingegno dei primi pionieri delle Dolomiti. Tra grandi pareti calcaree, la salita mantiene tutto il carattere dell’arrampicata classica dolomitica. 
Il secondo giorno ci si sposta verso le Tre Cime di Lavaredo, per affrontare lo Spigolo Giallo della Cima Piccola, aperto da Emilio Comici e dai suoi compagni nel 1933. Seguendo il suo evidente spigolo dorato, si arrampica in uno degli scenari più spettacolari delle Dolomiti, con ottime condizioni durante l’estate e l’inizio dell’autunno.
Insieme, queste due vie raccontano alcune delle pagine più belle dell’arrampicata dolomitica: salite storiche, paesaggi incredibili e la soddisfazione senza tempo di raggiungere cime che continuano a ispirare alpinisti da oltre un secolo.


  • Day 1

    La Via Eoetvoes - Dimai, Tofana di Rozes

    Si affronta una delle grandi classiche delle Dolomiti lungo la leggendaria via Eötvös-Dimai. Accompagnati da una guida alpina locale UIAGM/IFMGA, si sale sull’imponente parete sud della Tofana di Rozes, seguendo una linea aperta nel 1901 e ancora oggi considerata una delle vie più significative della montagna.
    Questa salita storica si sviluppa tra cenge, fasce rocciose e punti deboli naturali di una parete che supera i 1.000 m. Unendo difficoltà tecniche moderate, esposizione spettacolare e un ambiente straordinario, la via conserva tutto il carattere dell’arrampicata classica dolomitica e permette di salire una delle pareti più celebri delle Alpi.

    (~ 5–7 ore di arrampicata / 850 m dislivello positivo e negativo)

  • Day 2

    Lo Spigolo Giallo, Cima Piccola di Lavaredo

    Dopo la grande parete della Tofana di Rozes, il percorso continua con una delle arrampicate su roccia più celebri delle Dolomiti. Sopra le Tre Cime di Lavaredo, conosciute in tutto il mondo, lo Spigolo Giallo della Cima Piccola è un capolavoro dell’arrampicata classica e una delle vie più ambite delle Alpi.

    Aperta nel 1933 da Emilio Comici, Mary Varale e Renato Zanutti, questa linea segue un evidente pilastro di calcare dorato che ha ispirato generazioni di arrampicatori da tutto il mondo. Con una progressione fluida, roccia di ottima qualità e viste spettacolari sulle Tre Cime, offre una conclusione memorabile a due giorni di arrampicata nelle Dolomiti. 

    (~ 4–5 ore di arrampicata / 380 m dislivello positivo e negativo)

  • Hotel in Cortina d'Ampezzo (B)

  • Day 3

    Partenza

    Dopo colazione, partenza in autonomia (transfer su richiesta).

Altre informazioni utili

Arrampicata - Impegnativo

Un vero banco di prova, dedicato a chi è in ottima forma e con grande spirito di avventura. Si affrontano vie di livello intermedio e avanzato (gradi 5–6), con la possibilità di cimentarsi su multipitch. Alcune uscite prevedono lunghi avvicinamenti a piedi fino all’attacco delle vie

Equipaggiamento necessario – Fornito da Dolomite360 su richiesta

  • Casco
  • Imbrago da arrampicata
  • Scarpette da arrampicata
  • Corde da arrampicata
L’attrezzatura indicata sopra può essere inclusa oppure disponibile con supplemento, in base all’itinerario scelto. Per maggiori dettagli, fare riferimento alla sezione “Incluso nel prezzo”.

Equipaggiamento necessario – Non fornito da Dolomite360

  • Scarponi da trekking leggeri o medi, impermeabili e robusti, con buon supporto alla caviglia, utili soprattutto nella fase di avvicinamento
Per i tour su ghiacciaio: sono richiesti scarponi robusti compatibili con i ramponi

Abbigliamento

  • Maglia a maniche lunghe in tessuto sintetico o cotone
  • T-shirt a maniche corte in tessuto sintetico o cotone
  • Intimo normale, preferibilmente in tessuto sintetico
  • Giacca tecnica di medio peso
  • Pantaloni lunghi ad asciugatura rapida
  • Pantaloncini
  • Giacca e pantaloni leggeri impermeabili e antivento in Gore-Tex o equivalente
  • Cappellino con visiera o cappello a tesa larga per il sole
  • Bandana

Attrezzatura

  • Zaino da giornata (20 L per tour con pernottamento in hotel; 35 L per tour da rifugio a rifugio)
  • Coprizaino impermeabile
  • Borraccia (1–1,5 litri) oppure sacca idrica
  • Magnesite per arrampicata

Accessori

  • Occhiali da sole
  • Crema solare (SPF 15 o superiore) e balsamo labbra
  • Piccolo kit di primo soccorso personale
  • Kit da toilette
  • Calze leggere: sottocalze e calze sportive sintetiche
  • Sacco lenzuolo in seta, richiesto per il pernottamento in camerata nei rifugi
  • Piccola quantità di detergente per bucato a mano, se è previsto il pernottamento in rifugio
  • Sacchetti richiudibili tipo Ziploc per organizzare il contenuto dello zaino

Facoltativo ma utile

  • Guanti e cappello caldo, utili nei trekking in quota
  • Guanti in pelle a 3/4 dita per le vie ferrate
  • Fascia elastica o tutore per ginocchio/caviglia
  • Un paio di occhiali da vista di riserva o lenti a contatto di scorta
  • Macchina fotografica con batterie extra o caricatore
  • Costume da bagno, se l'hotel dispone di piscina o sauna
  • Abbigliamento comodo per la sera

Attrezzatura consigliata

Bastoncini telescopici da trekking (utili soprattutto nella fase di avvicinamento)

Da sapere

Abbigliamento a strati in montagna In estate le temperature possono arrivare a 25°C nelle vallate, ma scendere intorno ai 15°C in vetta durante il giorno e avvicinarsi anche a 0°C la sera. Meglio vestirsi a strati, scegliendo tessuti sintetici come polipropilene o Capilene®, che gestiscono bene l’umidità e si asciugano rapidamente. Vanno bene anche la lana o i tessuti misti lana/sintetico. La giacca antipioggia va sempre portata con sé, perché il tempo in montagna cambia in fretta.

Calzature Conviene usare scarponi già rodati prima del viaggio. È utile portare anche protezioni anti-vesciche, perché anche scarpe già usate possono creare fastidi nelle giornate più lunghe.

Bastoncini da trekking Sono consigliati per chi cerca maggiore supporto in discesa o più stabilità sul terreno. 

Pernottamento in rifugio Molti rifugi mettono a disposizione spazi per asciugare l’abbigliamento, così da poter lavare e far asciugare qualcosa durante la notte e alleggerire lo zaino per il giorno successivo. Per il pernottamento in camerata condivisa è richiesto il sacco lenzuolo in seta.

Altre informazioni utili

Vuoi sapere di più sulla nostra ospitalità??

Le Dolomiti hanno una cultura e una storia uniche, che si ritrovano in ogni paese attraversato durante il viaggio. Per questo selezioniamo con attenzione gli alloggi, così da offrire un’esperienza autentica e legata al territorio. A completare il soggiorno ci sono la cucina locale e le viste aperte sulle montagne.
I rifugi – o mountain huts in inglese – sono l’alloggio più tipico per escursionisti, arrampicatori, alpinisti e sci alpinisti sulle Alpi. Situati in posizioni spettacolari in quota, nel cuore delle Dolomiti, nella maggior parte dei casi si raggiungono solo a piedi, in alcuni casi con gli impianti di risalita e, più raramente, anche in auto. Sono aperti soprattutto durante l’estate, con alcune eccezioni nella stagione invernale, e offrono pasti e sistemazioni per la notte.
I rifugi delle Dolomiti sono spesso considerati tra i migliori dell’intero arco alpino. Alcuni hanno sistemazioni in camerata con letti a castello, mentre altri si avvicinano di più a una semplice pensione di montagna, con camere private e bagno in camera. Ognuno ha un carattere proprio. Nelle camere private vengono generalmente forniti biancheria e lenzuola, sono disponibili docce calde e i pasti vengono serviti in sale comuni, in un’atmosfera semplice e accogliente, come in una piccola locanda di montagna circondata da panorami straordinari.
Che si cammini in estate o si salga in inverno, una notte in rifugio resta una delle esperienze più caratteristiche di un viaggio nelle Dolomiti.
Nelle Dolomiti, gli hotel 3 stelle sono spesso accoglienti, a conduzione familiare e di livello superiore rispetto agli standard internazionali della stessa categoria. Ci si può aspettare camere molto curate, colazioni abbondanti e un’autentica atmosfera alpina.

DOLOMITE 360

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